ci risiamo

lunedì 26 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 107 commenti


Per questo post mi toccherà chiedere i danni a qualcuno.
Mi sono vista costretta a rifare la caprese bianca al limone per fotografarla, e poi mi è toccato pure mangiarla.
Avete presente quante calorie possono avere 150 gr di burro e 200 gr di cioccolato bianco tutti insieme???
Tutta la fatica della mia settimana di disintossicazione buttata all’aria.
Questa è una mia vecchia ricetta, di quando bambina muovevo i primi passi sul vecchio forum di cucinait, stiamo parlando del 2000/2001.
All’epoca mi era venuto in mente di modificare un’altra mia ricetta, quella della caprese al cioccolato trasformandola nella versione bianca.
Per carità, nessuna grande invenzione, non sono un novello Escoffier, ma all’epoca ne andavo così fiera, l’avevo anche portata ad uno dei primi raduni di cucinait, quello di lodi vecchio del 2003 (ho anche il file del librino).
Poi un giorno di circa 3 anni fa ritrovai la caprese bianca al limone su un libro, uno di quelli tratti da una nota trasmissione televisiva: la mia ricetta, riproposta con le mie stesse parole, un semplicissimo copincolla o una involontaria trasmigrazione?
Assieme a questa ricetta ce ne erano altre da me riconosciute perché proposte da persone a me care, tra cui Elena D.G.
Naturalmente nella pubblicazione non venivano riportati gli autori delle ricette né, tanto meno, eravamo stati interpellati per la citazione.

Vi chiederete come mai dopo anni ritorno su questo avvenimento.
E’ perché, ahimè, c’è stata un’altra illustre vittima di un analogo comportamento che non esito a definire, deontologicamente molto poco corretto;
è perché sono anni che pubblichiamo ricette, e lo facciamo per passione, perchè ci piace sperimentare, cucinare, condividere il nostro patrimonio familiare, ma ciò non può autorizzare altri ad approfittarsene e a prendersi meriti non propri;
è perché ci si deve indignare per tutte le ingiustizie, quelle piccole e quelle grosse, altrimenti finiremo per abituarci ad abbassare la testa e a tollerare tutto;
è perché esiste un'etica, una morale, esiste persino la buona educazione e la gente troppo spesso se ne dimentica;
è perché detesto la scorrettezza, detesto la mancanza di rispetto, detesto chi si approfitta degli altri, ancor di più se lo fa per lucro;
è perchè chiedere non costa nulla, ringraziare neanche.

Tutta la mia solidarietà ad Adriano e alla SUA crostata mele e mandorle apparsa come d’incanto nella solita trasmissione televisiva, voi, invece, dopo questo pippone, sciroppatevi uno dei tormentoni dei bei tempi andati

TORTA CAPRESE CIOCCOLATO BIANCO E LIMONE

INGREDIENTI: (ruoto diam. 24cm)
170 gr zucchero
200 gr cioccolato bianco
200 gr mandorle con la pelle
150 gr burro
5 uova
buccia di 2 limoni grattugiati e il succo di 1 (se vi piace molto limonosa abbondate pure)

PROCEDIMENTO:
Tritare le mandorle con lo zucchero, sciogliere il cioccolato con il burro ( io uso tranquillamente il microonde a bassa potenza, aggiungendo il burro solo alla fine), sbatterele uova. Mescolare tutti gli ingredienti.
Infornare in forno già caldo per 10 min a 200 gradi e per 40 min a 170 gradi.

Se volete farle monoporzione come le mie, utilizzate uno stampo un pò più grande (26 cm di diam, altrimenti vengono troppo alte) e una volta raffreddata e sformata tagliate la torta con un coppapasta della misura desiderata

In un vecchio buffet realizzato con Giovanna e Mariella avevamo preparato un mega piattone di minicapresine bianche e nere di grande effetto

P.S.
Vi suggerisco di leggere anche il post di Adriano in tal proposito

P.S.2
Vorrei ringraziare tutti coloro i quali ci stanno dimostrando stima, amicizia e solidarietà, in particolare Artemisia Comina e la sua madame alticcia (altro furto celebre), Ornella, Genny , Virginia, Dada, Tinuccia, Gaia, Rosemarie, Ciboulette, Patrizia, Caterina, Gambetto.
Spero di non aver dimenticato nessuno di quelli che hanno preso a cuore questa vicenda

AGGIORNAMENTO DEL 3 NOVEMBRE
Non riesco a ringraziare tutti coloro i quali si sono mobilitati, hanno scritto post sull'argomento e ne hanno parlato su facebook.
Grazie davvero, è bello sapere che ci sono ancora tante persone in grado di indignarsi anche per le piccole ingiustizie di tutti i giorni

faccio outing

venerdì 23 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 25 commenti

Io non ho mai amato particolarmente la carne, non mi piace mangiarla, sono cresciuta con quelle fettine in padella che avrebbero fatto arricciare il naso a chiunque, quelle che, piene di ormoni, si riducevano drasticamente rilasciando una pozza di un liquido non meglio identificato.
Di conseguenza non mi piace cucinarla.
Ho cominciato a mangiarla con gusto solo quando sono andata a vivere in Toscana, dove la carne è Carne.
Qui a Milano la compro ogni tanto, la mia anemia mi impone di mangiarla.
Uno dei tagli che preferisco è il filetto di maiale, economico, tenero e gustoso.
Avevo dei melograni, Virginia mi ha detto che il melograno si può premere come un’arancia, geniale direi, ne è venuto fuori questo filetto caramellato al melograno




FILETTO CARAMELLATO AL MELOGRANO
1 filetto di maiale
50 gr di zucchero
1 dl di succo di melograno (ottenuto premendo con lo spremiagrumi 2 melograni)
Sale

In un pentolino fare un caramello chiaro con i 50 gr di zucchero e versare metà del succo di melograno, facendo bene attenzione perchè comincerà a sfrigolare tutto. Nel frattempo in una padella ben calda mettere il filetto di maiale inciso nella parte centrale e salato e fatelo rosolare ben bene. Irroratelo con il succo di melograno e fatelo cuocere per una decina di minuti, girando ogni tanto. Versare il caramello al melograno e ultimare la cottura.
Tagliare a fette e servire

il pezzotto di un pezzotto

mercoledì 21 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 27 commenti

In napoletano una cosa pezzottata è un’imitazione.
Questa falsa tatin è per l’appunto il falso di un falso.
L’idea l’ho avuta sfogliando il nuovo libricino di Knam sulle tarte tatin edito da biblioteca culinaria, la ricetta originale si chiama “mele cotte come una tatin”, Knam usa come base una sablè breton, secondo me troppo dolce.
Io ho usato la brisèe e le pere ed un procedimento leggermente diverso per caramellare.
Resta il fatto che è una preparazione estremamente veloce e molto utile quando avete avanzi di brisè (o se preferite di pasta sfoglia), e lasciatemelo dire, fa anche la sua figura.



FALSE TATIN ALLE PERE
Per la brisèe
280 gr farina
120 gr burro
2 tuorli
80 gr acqua
10 gr sale

Per le pere
500 gr di pere
250 gr di zucchero
80 ml di acqua

Preparare la brisèe e fatela riposare in frigo, stendere ad uno spessore di circa 2 mm ed infornare a 180 gradi, fino a che non si colora.
Appena fuori dal forno ritagliare tanti cerchi con un tagliapasta. Oppure, se preferite farne una unica, usate un cerchio.
Tagliare le pere a pezzetti e tenerle da parte.
Nel frattempo mettere in un pentolino 250 gr di zucchero e caramellare, aggiungere 80 ml di acqua e lasciare intiepidire, aggiungere le pere e fare insaporire e poi intiepidire.
Con l’aiuto del tagliapasta che avete usato per tagliare la brisèe, (o con il cerchio se preferite farne una grande) montate il dolce sistemando le pere con il caramello sulle basi cotte

il fascino delle mode

lunedì 19 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 26 commenti

Non c’è niente da fare, alla fine non resisto e subisco anch’io il fascino delle mode.
Ero rimasta affascinata al cospetto di quelli di Dada, poi li avevo assaggiati da Virginia (da cui li ho scopiazzati), e alla fine ho dovuto farli anch’io, mi sentivo fuori dal gruppo.
Sto parlando dei chocolate crinkles, ma io, che un po’ anarchica e sovversiva in fondo in fondo lo sono, li ho fatti al contrario, con il cioccolato bianco nell’impasto e la copertura di zucchero e cacao amaro.
Vi raccomando di rispettare i tempi di riposo in frigo, io avevo una gran fretta, non l'ho fatto e mi si sono un pò appiattiti


White Chocolate Crinkles
50g burro
220g cioccolato bianco spezzettato di ottima qualità
80g zucchero
2 uova (grandi)
pepe di sechuan macinato q.b.
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
225 g farina 00
sale
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Per la copertura:
zucchero a velo e cacao amaro

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. A parte, setacciate la farina con il lievito e il sale.Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, a questo punto unire la vaniglia, il pepe di sechuan e il cioccolato fuso ed infine anche la farina setacciata, ma ricordate di mescolare velocemente e solo il tempo necessario affinché il tutto venga assorbito, non oltre.Coprite l’impasto con pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.Portare il forno alla temperatura di 170° C.Versare lo zucchero a velo e il cacao in due ciotoline.Riprendere l’impasto e formare delle palline di circa 3 cm di diametro. Passarle prima nello zucchero, pressando leggermente per fare aderire bene, e poi nel cacao amaro ricoprendole con uno strato abbondante prima di disporle su una teglia rivestita con carta forno.Infornare per circa 7-8 minuti, non superare il tempo indicato poiché i bordi dovranno essere fermi ma il cuore ancora morbido.

gran bello gnocco

venerdì 16 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 25 commenti


Chi si aspettava di trovare la foto di un ragazzo piacente rimarrà grandemente deluso.
Troverà solo la ricetta per un rotolo di gnocco di patate ripieno ai peperoni e alla provola affumicata.
Il rotolo potete farcirlo come meglio credete e poi anche gratinarlo in forno, io l’ho condito con una concassè di pachino crudi, olio e parmigiano a crudo
Ottimo per un pranzo domenicale, di quelli in cui si è riuniti tutti insieme intorno ad un tavolo a mangiare e a chiacchierare, che anche se ci si alza alle quattro cosa importa tanto è domenica.


ROTOLO DI GNOCCO AI PEPERONI E PROVOLA AFFUMICATA

Per il rotolo
500 gr di patate rosse
150 gr di farina (o quanta ne assorbono le patate)
1 uovo
Sale
1 cucchiaio di parmigiano

Per il ripieno
500 gr peperoni
1 scalogno
Basilico
Olio
100 gr provola affumicata

Per il condimento
200 gr di pomodori pachino concassè
Olio e.v.o.
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
basilico

Cominciate col preparare i peperoni. Fate appassire lo scalogno in un filo d’olio, aggiungere i peperoni tagliati a cubetti piccoli e fateli cuocere bene, aggiungendo dell’acqua ogni tanto, salate.

Lessare le patate in acqua salata, passarle allo schiacciapatate ancora calde, lasciarle raffreddare ed impastarle con la farina, l’uovo, il sale e il parmigiano.
Stendere l’impasto su un canovaccio infarinato per uno spessore di un paio di cm, dandogli la forma di un rettangolo, cospargere di peperoni, provola e basilico facendo attenzione a tenete i bordi liberi.
Con l’aiuto del canovaccio arrotolate il rettangolo di gnocco serrandolo bene, avvolgerlo nello strofinaccio chiudendo con uno spago le 2 estremità.
Lessare in acqua salata per una mezz’ora., scolarlo e farlo riposare una decina di minuti.
Nel frattempo avrete messo la concassè di pomodori, il basilico e il parmigiano ad insaporire con del buon olio e.v.o.
Tagliate a fette il rotolo e conditelo con il sughetto ai pomodori.
Servite

non me lo sarei mai aspettato

mercoledì 14 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 29 commenti

Io la crema frangipane non l’avevo mai fatta e non l’avevo neanche mai mangiata, mi sembrava troppo dolce, troppo burrosa, non riuscivo ad immaginare cosa potesse succederle una volta messa in forno.
Poi ho studiato, mi sono documentata, ho scomodato persino la cara Ada Boni, che la fa molto meno burrosa rispetto alle altre che ho visto in giro, insomma guarda qua e leggi là l’ho fatta a mia immagine e somiglianza e alle nocciole.
Mi è servita per utilizzare delle pesche tardive siciliane (non so se esista davvero questa qualità di pesca oppure è una sola del mercato di Papiniano, comunque erano buone) con cui volevo fare una crostata coperta.
Davvero una piacevole sorpresa, provare per credere!
E pensare che l’avevo snobbata per tanto tempo.



CROSTATA COPERTA ALLE PESCHE E ALLA FRANGIPANE ALLE NOCCIOLE

Per la frolla
500 gr farina
250 gr burro
100 gr zucchero zefiro o al velo
5 tuorli
Buccia di limone grattugiata
Buccia di arancia grattugiata
½ cucchiaino di estratto di vaniglia

Impastare la frolla come siete abituati a fare (io uso la foglia del Kenwood) e metterla a riposare in frigo per qualche ora

Per la crema frangipane alle nocciole
100 gr nocciole
80 gr zucchero al velo o zefiro
50 gr burro
1 uovo

Frullare le nocciole con lo zucchero, aggiungere il burro morbido e montare ed infine l’uovo, continuando a montare

1 kg di pesche
Sbucciarle e tagliarle a fettine

Stendere 2/3 della frolla e foderare uno stampo da 26 cm di diametro, versare la crema frangipane e stenderla in maniera uniforme, versare le pesche e ricoprire con un disco di pasta frolla, sigillando bene i bordi.
Infornare a 180 gradi per 50/60 minuti


Aggiornamento del 12 maggio 2010: la crema frangipane ha una percentuale di crema pasticcera, questa preparata per la crostata in realtà è una crema d'amande

il blog è lo specchio...

lunedì 12 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 24 commenti

… delle offerte dell’esselunga.
Come mi è già capitato di ricordare, la mia amica Ciboulette una volta ha detto: “il blog è lo specchio del frigo di chi lo scrive”.
Molte delle cose presenti nel mio frigo sono quelle che l’esselunga mette in offerta.
La settimana scorsa robiola e ribes rossi.
Beccatevi questo risotto


RISOTTO ROBIOLA E RIBES ROSSO
Per 2 persone

200 gr di riso carnaroli
100 gr di robiola
Ribes rosso
1 scalogno
Burro
Brodo vegetale molto leggero
Vino bianco

Affettare lo scalogno molto finemente e fatelo consumare in una noce di burro, aggiungendo eventualmente del brodo vegetale per non farlo scurire.
Aggiungere il riso, fatelo tostare e sfumatelo con un goccio di vino bianco, cominciate la cottura diluendo con il brodo.
A fine cottura aggiungere la robiola e qualche bacca di ribes rosso.
Mantecare con una noce di burro.
Aggiungere ancora qualche bacca di ribes una volta impiattato

ritorno alle origini

venerdì 9 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 24 commenti

Era un po’ che non trattavo l’argomento su cui mi sento più ferrata: la cucina napoletana.
Per inciso, questo blog è per 2/5 napoletano, 1/5 come se lo fosse, 1/5 campano, il restante quinto si adegua... ;-) Dani, non volermene
Per un pranzo domenicale con degli amici (domenica scorsa per l'esattezza, quando ancora non ero in settimana detox...) ho preparato i rustici napoletani, caratterizzati dal contrasto dolce-salato: pasta frolla dolce e ripieno alla ricotta salato.
E’ un tipico pezzo da rosticceria napoletana, insieme alla frittatina di maccheroni e al panino napoletano.
E’ una di quelle cose che potrei mangiare fino a scoppiare, senza stancarmi.



RUSTICO NAPOLETANO

Pasta frolla
400 gr farina,
100 gr burro
80 gr sugna,
4 tuorli,
100 gr zucchero,
1 pizzico di sale.


Ripieno
300 gr ricotta,
300 gr fiordilatte,
4 cucchiai parmigiano,
1 uovo, 200 gr salame napoletano


Preparare la pasta frolla e farla riposare.
Nel frattempo amalgamare la ricotta con l'uovo, il parmigiano, un pizzico di sale, il fiordilatte a pezzetti e il salame a pezzetti.
Rivestire con metà della pasta frolla uno stampo da 26 cm di diam, versare il ripieno e ricoprire con la restante pasta frolla. Cuocere a 180 gradi per 40 min circa.
Oppure utilizzare circa 15 stampini ovali smerigliati (mi raccomando di mettere molto ripieno perchè tende ad abbassarsi)

e non dite che non eravate state avvisati

mercoledì 7 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 27 commenti

E’ cominciata la settimana detox.
Zucca e arance, poche calorie, tanta vitamina C, depurante ed antiossidante.
Cosa volete di più?
L’inverno scorso, insieme ad un gruppo di amiche foodbloggers, avevo assaggiato da Davide Oldani un risotto zucca, arancia e rosmarino davvero molto buono.
Lo aveva ripetuto anche Virginia.
Io ho tolto il riso e ne ho fatto una fantastica vellutata.
Ottima anche se non siete in settimana disintossicante




CREMA DI ZUCCA ROSMARINO E ARANCIA
1 cipollina
1 kg di zucca
Rosmarino
1 arancia
Olio

Fate appassire la cipolla in un filo d’olio che avrete tenuto in infusione con del rosmarino, aggiungere eventualmente dell’acqua perché non si colori troppo.
Aggiungere la zucca tagliata a cubetti e portare a cottura (io per intensificare l’aroma di rosmarino, ho diluito con dell’acqua calda in cui ho messo in infusione un rametto di rosmarino).
A fine cottura aggiungere il succo e la buccia grattugiata di un’arancia.
Frullare con un frullatore ad immersione (a me piace che si senta qualche pezzo quà e là, voi fate come meglio credete)

le mie ultime cartucce, forse, per un pò...

lunedì 5 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 35 commenti

Questo è l’ultimo post godurioso per qualche settimana, forse.
Da domani mi disintossico, spero.
Negli ultimi giorni ho mangiato nell’ordine:
n.1 barattolo di nutella da 750 gr.
n.1 torta noci e cioccolato (si, si tutta intera)
n.1 torta ciocco-marroni (questa però solo metà)
n.1 confezione di arachidi salate da 250 gr
n.2 pacchi di gocciole
naturalmente n. 4 budini di panna al caffè

Siete avvisati, dalla settimana prossima troverete solo brodini e passatini di verdura, solo roba sana, insomma. Forse…
Vabbè, poi vedremo




BUDINO DI PANNA AL CAFFE’ (per 4 cocottine)

300 ml panna
2 tuorli
1 uovo
70 gr zucchero
2 cucchiani di caffè solubile

Mescolare le uova con lo zucchero, non montare, mi raccomando. Sciogliere il caffè solubile in un po’ di panna riscaldata, aggiungere la panna al composto di uova e zucchero.
Versare il composto in cocottine monoporzione in ceramica e mettere a cuocere in forno a bagnomaria a 120 gradi per circa 50 minuti.
Fare raffreddare e mettere in frigo

caos calmo

venerdì 2 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 21 commenti

Una delle cose che non può assolutamente mancare nella valigia dell’emigrante napoletano perfetto è la pasta mista.
La pasta mista è una filosofia di vita: è allegria, è confusione ordinata, è il caos generato dalla necessità, è il calore di una rassicurante domenica in casa.
Nasce un po’ per caso dall’esigenza di non buttar via tutti gli avanzi e i rimasugli di pasta, e poi diventa indispensabile per alcuni tipi di minestre



PASTA PATATE E ZUCCA AL ROSMARINO
Per 2 persone

Il giorno prima mettete in infusione un paio di rametti di rosmarino in un barattolino con dell’olio extra vergine d’oliva

200 gr di patate
200 gr di zucca
1 cipollina
brodo vegetale leggero (oppure infusione di rosmarino in acqua calda)
100 gr di pasta mista
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

Consumare la cipolla in un filo d’olio al rosmarino aggiungendo dell’acqua perché non si bruci.
Aggiungere le patate tagliate a cubetti ed un po’ di brodo vegetale, dopo una decina di minuti la zucca sempre tagliata a cubetti e continuare a cuocere diluendo con il brodo.
Nel frattempo far bollire l’acqua, salarla e calare la pasta portandola a metà cottura, scolarla e versarla nella pentola con le patate e la zucca, diluire con brodo bollente (o con l'infusione di rosmarino), portarla a cottura e aggiungere il parmigiano.
Lasciatela riposare coperta per qualche minuto, servirla con un filo d’olio al rosmarino